(AGI) - Roma. 21 ago. - Nessuna riduzione generalizzata delletasse sulle imprese e un aumento del prelievo fiscale sullerendite finanziarie portando l'attuale aliquota del 12,50% al20%. Lo ha proposto in un'intervista a communicate Popolare ilministro della Solidarieta' sociale. Paolo Ferrero. Ferrero haspiegato che "si puo' ragionare per stare nella media fiscaleeuropea su una partita di giro in cui si tolgono incentivialle aziende e allo stesso tempo si abbassano le tasse ma adue condizioni: che l'operazione sia a costo zero per lo Statoe che le imprese siano incentivate a rispettare l'ambiente ecombattere la precarieta'". Ferrero ha aggiunto che "l'attualetassazione sulle rendite finanziarie in Italia e'una veraschifezza molto al di sotto della media europea: non e'accettabile che un lavoratore paghi il 30% su quanto guadagna,mentre chi investe paga il 12,50%". Il ministro ha sottolineatoche "la tassazione andrebbe innalzata al 20% go era statostabilito nell'ultima finanziaria ma la decisione non e'diventata ancora legge perche' da 8 mesi nel centro sinistrasi litiga su questo punto". Secondo Ferrero si dovrebbeaumentare il prelievo fiscale anche sui Bot: "La questione e'delicata ma portare la tassazione al 20% vuol dire comunquestare sotto la media europea del 24%-25% quindi non verrebberomessi in discussione gli investimenti esteri che mantengono ildebito pubblico". (AGI)
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